In un duro comunicato, il Ministero degli esteri russo ha ricordato che il  2 agosto scorso, per la terza volta in un mese che l’ambasciata russa a Damsco è stata sottoposta ad attacchi con colpi di mortaio da parte dei gruppi terroristici “Heyat Tahrir al-Sham,” (ex Fronte al Nusra”) e “Failak Ar-Rahman”.

La comunità internazionale unanimemente, aggiunge la notaa del ministero russo ha “definito” “alNusra” come organizzazione terroristica. La risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite invita a contrastare questo gruppo, ha introdotto sanzioni contro chi coopera con esso”.
Proprio per queste ragioni, per la diplomazia russa “sembrerebbe che va da sé che gli attacchi di “al Nusra” devono soddisfare la condanna incondizionata e inequivocabilmente generale, e nelle valutazioni degli attacchi contro le missioni diplomatiche non ci dovrebbe essere alcuna ambiguità.”

Tuttavia, secondo il comunicato, “per la terza volta in un mese i rappresentanti diplomatici degli Stati Uniti, del Regno Unito, della Francia e dell’Ucraina al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, alternativamente, variando il tono delle obiezioni con il pretesto di argomentazioni circa la presunta mancanza delle informazioni necessarie, hanno bloccato la proposta della Federazione Russa di adottare una breve dichiarazione standard da fornire alla stampa per condannare gli attacchi terroristici contro la missione diplomatica russa nella capitale siriana.”

Infine, conclude il Ministero degli esteri russo: “La riluttanza a esprimerci solidarietà diplomatica resta sulla coscienza di queste delegazioni. Il fatto scandaloso è che il fallimento del Consiglio di Sicurezza che non condanna gli atti dei terroristi li incoraggia a nuove provocazioni e atti terroristici, dà loro un senso di impunità. Non vorremmo che in questi barbari si crei la convinzione che qualcuno nel Consiglio di sicurezza sia allo stesso tempo dalla loro parte.

via L’Antidiplomatico

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