Dopo il primo incontro del presidente russo Vladimir Putin con Donald Trump, la considerazione del leader americano da parte del popolo russo è migliorata: l’indice delle relazioni bilaterali è leggermente cresciuto, ma i giudizi negativi prevalgono, secondo l’indagine del Centro nazionale per lo studio dell’opinione pubblica (VCIOM).

Il sondaggio “VCIOM-Sputnik” è stato condotto il 9 e il 10 luglio su 1200 cittadini maggiorenni per telefono. Il margine di errore non è superiore al 3,5%.

Sulla base dei dati ottenuti dal sondaggio è stato stilato “un indice delle relazioni russo-americane” il quale può variare da —100 a 100 punti. Più alto è il valore più i russi apprezzano le relazioni tra i due paesi.

“Dopo l’incontro tra il leader russo e quello americano le relazioni bilaterali sono giudicate migliori rispetto a diversi mesi fa: l’indice attuale è cresciuto da —52 a —68 punti ad aprile, tuttavia restano i giudizi negativi” si legge nel materiale pubblicato da RIA Novosti.

Circa un terzo dei russi crede che le relazioni tra i due paesi siano tese (rispetto al 42% di aprile), un altro 32% le definisce fredde mentre uno su 10 (il 10%) le ritiene ostili (ad aprile hanno risposto così il 28% e 12% rispettivamente).

Il 15% degli intervistati ritiene le relazioni tra i due paesi (il 9% ad aprile) tranquille e regolari, mentre il 3% e il 4% le ritiene amichevoli (ad aprile la pensavano così il 2% e il 3%).

Militari siriani
© REUTERS/ RODI SAID

I sociologi hanno specificato che dopo l’incontro tra Putin e Trump “i russi simpatizzano sempre di più con il presidente americano”. Come ha dimostrato il seguente sondaggio “la percentuale di risposte positive è salita nel mese di luglio al 27% (dal 13% nel mese di aprile), e quelle negative, di conseguenza, sono scese al 22% (39%), il 40% è indifferente”.Il primo incontro tra Putin e Trump è avvenuto il 7 luglio nell’ambito del G20 ad Amburgo. I colloqui si sono potratti per quasi 2 ore e 20 minuti. I leader dei due paesi hanno discusso in particolare della situazione in Siria e Ucraina, nonché della sicurezza informatica.

Sputnik

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