Per Vladimir Putin l’anniversario della Rivoluzione d’Ottobre è stata una normale giornata di lavoro, con incontri di routine al Cremlino (con la commissione tecnico militare con l’estero e con la direttrice del servizio federale per la tutela dei consumatori) ha reso noto il suo portavoce Dmitry Peskov sottolineando che il presidente non ha preso parte ad alcun evento celebrativo. “Nel cercare la lezione di cento anni fa, della Rivoluzione del 1917, ci accorgiamo di come i suoi risultati siano stati ambigui, di come siano strettamente legate le sue conseguenze negative con quelle positive”, aveva dichiarato Putin il mese scorso, nel suo intervento alla tavola rotonda Il mondo del futuro: passare dal conflitto alla cooperazione in occasione del Valdai Forum.

“Dobbiamo chiederci: non sarebbe stato possibile seguire un percorso evolutivo piuttosto che passare attraverso una rivoluzione? Non potevamo evolvere con un movimento graduale e coerente in avanti, anziché distruggere il nostro Stato e falciare senza pietà milioni di vite umane?”, ha aggiunto. In quell’occasione il capo del Cremlino aveva denunciato come “la rivoluzione è sempre il risultato di un deficit di responsabilità sia fra i conservatori sia fra chi aspira ad accelerare i cambiamenti, a chi ricorre al conflitto civile e alla resistenza distruttiva”. FONTE