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“Il padre di tutte le bombe”: le pericolose armi termobariche russe

Dieci anni fa, l’11 settembre 2007, in Russia per la prima volta hanno sperimentato il “padre di tutte le bombe”.

I giornalisti l’hanno chiamato così, con mano leggera, il nuovo aereo con bomba “a vuoto” di massima potenza. Questa bomba, ad oggi, rimane l’arma non nucleare più formidabile dell’aviazione tra gli strumenti d’attacco, è capace di distruggere ogni forma di vita nel raggio di 300 metri. In condizioni di combattimento non è stata usata, ma il volume della sua esplosione asseconda lo stesso principio degli armamenti usati da tempo con successo da parte dell’esercito russo. Secondo molti esperti, la Russia rimane in questo campo un leader mondiale. Quanto è pericolosa la bomba a “vuoto”, o le armi termobariche,  ve lo spieghiamo noi.

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Quarantaquattro tonnellate

Le armi termobariche, per il loro impatto sbalorditivo e per i loro effetti, si differenziano significativamente dagli altri esplosivi. Il volume del detonatore della bomba, a contatto con l’obiettivo, non solo esplode, ma emette una nuvola di combustibile, una sostanza che, una frazione di secondo più tardi, viene accesa da una carica speciale. L’esplosione crea un perimetro di fuoco che alimenta l’epicentro di una zona di alta pressione. Anche in assenza di onda d’urto supersonica, una tale esplosione efficace colpisce il nemico e penetra in aree irraggiungibili con i frammenti delle munizioni. Funziona su ogni tipo di terreno, contro qualsiasi ostacolo. Nascondersi dall’esplosione della bomba o del missile termobarici è quasi impossibile.

I filmati dell’esplosione “del papà di tutte le bombe” al trentesimo poligono del Ministero della Difesa russo hanno fatto il giro di tutti i media. La bomba è stata sganciata sul bersaglio da un bombardiere strategico Tu-160, l’aereo a “raggio più lungo” dell’aviazione. Caratteristiche tecniche della nuova bomba non sono ancora note: la massa di esplosivo è di circa sette tonnellate, la potenza dell’esplosione è approssimativamente uguale a 44 tonnellate di tnt. Una valutazione è stata data dai massimi esperti militari.

I risultati dei test hanno dimostrato che per la loro efficacia e funzionalità sono paragonabili alle armi nucleari, ha detto ai giornalisti il capo dello Stato maggiore, il generale delle Forze Armate russe, il colonnello Aleksandr Rukshin.  “Voglio sottolineare che l’azione di questa bomba non inquina l’ambiente rispetto a quella nucleare”.

Impiego militare

Secondo i generali russi, consentirà di ridurre il costo delle munizioni, riducendo i requisiti di precisione. Tuttavia, come ha dichiarato il generale dell’esercito Anatolij Kornukov, per usarla è necessario l’aereo. I missili, in grado di trasportare una carica di tale potenza, non esistono ancora, ma in Russia ci sono già altri tipi armi per questo tipo di detonazione.

“In Russia, in servizio, c’è un’ampia gamma di tali armamenti” ha detto a Ria Novosti il redattore capo del giornale “l’Arsenale della Patria” Victor Murachovskij. “Dalle bombe ai piccoli mezzi di distruzione, cioè mi riferisco, ad esempio, al lanciafiamme da fanteria Shmel o al detonatore TBC-7V per lanciagranate anticarro RPG-7. Inoltre, le armi termobariche funzionano sui sistemi di fuoco TOS-1 Buratino e CBT-1A Solznepek. Questa arma è ampiamente applicata in conflitti locali negli ultimi tempi. In particolare, in Siria la TOS-1A ha mostrato un’elevata efficacia nella distruzione delle posizioni fortificate dei terroristi.

Secondo gli esperti, il volume della bomba è ideale per la distruzione di opere di ingegneria: rifugi, bunker, postazioni, dove dimostrano il loro elevato potere distruttivo. In rete ci sono riprese fatte con i droni che dimostrano la capacità di combattimento di Solznepek in Siria, dove le esplosioni si susseguono nei tunnel dove l’ISIS tiene le armi.

L’ambito di applicazione di tali armi è abbastanza ampio e non si limita alla lotta contro gli eserciti irregolari.

“Sono progettate principalmente per colpire obiettivi dell’esercito nemico in un combattimento tattico e operativo-tattico” ha detto l’esperto, “come punti di controllo, nodi della comunicazione, posizioni di partenza dei missili balistici e così via. Armi di questo tipo funzionano contro obiettivi fortificati. Con un paio di queste bombe è possibile distruggere completamente un aeroporto militare e con l’esplosione inoltre si verifica un forte impatto termico.

In parole povere, nella zona brucia tutto ciò che può bruciare”.

L’esperto ha sottolineato che quest’arma ha degli svantaggi, come la dipendenza dalle avverse condizioni meteorologiche. In presenza di forte vento, pioggia o neve funziona molto meno. Di conseguenza, l’effetto dell’esplosione è molto più debole.

Dove sono?

Anche in Occidente. In servizio del Corpo dei Marines americani ci sono lanciagranate MGL a tamburo di 40 mm con cariche XM1060. Inoltre, durante la guerra in Iraq i Marines hanno utilizzato attivamente i colpi del lanciagranate anticarro SMAW. Secondo la stampa occidentale, con un colpo di quest’arma, i militari americani sono riusciti a distruggere completamente un edificio ad un piano, dove erano nascosti all’interno soldati nemici.

“Le armi termobariche le hanno sperimentate e le sperimentano molti paesi” ha detto l’esperto “ma solo il nostro paese è riuscito a raggiungere un serio progresso in questo campo. Abbiamo la più ampia serie di armi termobariche, siamo all’avanguardia per il miglioramento dei volumi di azione dell’esplosione. Questa arma non è assoluta e universale. Ma è probabile che il nemico la considererà come una grave minaccia per i suoi soldati”.

via Sputnik

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