di  Alexander Dugin

Nel corso dei secoli l’Occidente, con USA e GB in testa, si è sforzato di imporre le sue norme ed i suoi criteri a tutta l’umanità. Questa è stata la sua politica di civilizzazione. Questa impostazione non è cambiata nel corso di secoli, indipendentemente da chi si trova all’avanguardia dell’ideologia occidentale, che sia il cattolicesimo, il protestantesimo, il modernismo, il liberalismo o il capitalismo.

Con uguale fervore l’Occidente costruisce il suo Impero a spese di tutti gli altri popoli. Nella mappa mondiale questo si riflette nella espansione dell’Europa verso l’Asia e, la cosa più importante, verso l’Eurasia, che significa il territorio dell’impero russo situato nella zona chiave del centro assoluto. Al nostro Ovest si trova l’Europa, all’est l’Asia. Noi stessi (come Federazione Russa) siamo un terzo polo.

L’Occidente ritiene che soltanto il suo percorso di sviluppo, soltanto la sua logica, e soltanto i suoi valori sono universali e comuni a tutta l’umanità e che tutti gli altri popoli semplicemente non hanno ancora inteso questo principio. Tale concetto significa che l’Occidente, per quanto temporalmente (fino a che lo capiscano), può ed incluso deve obbligatoriamente governare gli altri.

Con una agenda di dominio  tanto flagrante, l’Occidente ha ottenuto in pratica di colonizzare l’Est. Questo non è stato un compito facile, tuttavia lo ha ottenuto. Nonostante questo, l’Occidente ha vacillato di fronte alla Russia, all’Eurasia. Noi, i russi, ci siamo opposti all’Occidente (a matrice USA)  con un qualche cosa che lo ha fermato sul suo cammino. In ripetute occasioni le elites occidentali hanno cercato di conquistarci con la forza e con l’inganno, tuttavia siamo rimasti saldi. L’Est Europa è caduta, ma noi non ci siamo piegati. E resistiamo fino al giorno di oggi. Questa è l’Eurasia come una idea.

Eurasia non significa soccombere alle pretese di Universalità dell’Occidente, respingendo la sua egemonia ed insistendo che nessuno dispone del monopolio della verità, specialmente non lo ha l’Occidente. L’Eurasia è la possibilità per i popoli e le civiltà di seguire il proprio cammino e, se la logica del cammino lo esige, non solo una via occidentale ma incluso una via antioccidentale. Questa è l’Eurasia. Questa idea fu intesa per primi dagli euroasiatici Trubetzkoy, Savitsky e Alekseev negli anni venti. Anche noi l’abbiamo intesa . Valimir Putin lo ha compreso visto che non c’è un altro significato nell’Eurasia.

Se comprendiamo tutto quello che entra in gioco, allora tutto il resto diventa chiaro. Se siamo l’eurasia (Russia ed Europa uniti da una civiltà comune), allora ne consegue che:
In primis dobbiamo fortificare e difendere la nostra identità, la nostra cultura, la nostra fede, la nostra etica, la nostra filosofia, il nostro doppio Logo russo. L’Eurasia significa confidare nella nostra stessa forza ed allearsi con tutti quelli che condividono la nostra impostazione e rifiutano l’egemonia dell’Occidente a matrice USA.
In secondo luogo dobbiamo costruire una politica estera che ci permetta di essere del tutto indipendenti dall’Occidente nella sfera della Difesa , nella politica, nella cultura, economia e tecnologia. L’Eurasia è il principio di autosufficenza di una grande spazio.

In terzo luogo, dobbiamo integrare lo spazio adiacente alla Russia contemporanea in una confederazione o unione per creare congiuntamente il potenziale sufficiente per essere un polo di pieno diritto in un mondo multipolare, non un mondo unipolare come l’Occidente (guidato da gli USA e GB) vorrebbe imporre a noi come agli altri popoli in questo periodo. L’Eurasia significa multipolarità.
Alla fine bosogna creare un ordine Eurasiatico simmetrico a cui si contrappone il Governo Mondiale che è il fine ultimo dei mondialisti, coloro che si sforzano di gestire i processi globali dal punto di vista degli interessi dell’Occidente.

L’Eurasia è principalmente una nuova elite che pensa globalmente ma la maggior parte delle volte si trova all’opposto di coloro che pensano che la cosa più importante sia seguire la direzione delle elites dell’Occidente.
Questa è l’unica maniera di concepire l’Eurasia nel Foro Economico. Altrimenti si continuerà a parlare a vuoto . Se realmente intendiamo il significato di quello che stiamo dicendo, questo esige un cambiamento radicale in tutta la politica, l’ideologia in ogni verso. Non disponiamo del tempo storico per muoverci a piccoli passi in modo molto accorto.

Fonte: Eurasianist Archive

Traduzione: Luciano Lago – Controinformazione

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