Alexander Mercouris, The Duran 6/10/2016

Il portavoce del Ministero della Difesa russo dichiarava che le Forze della Aifesa Aerea russa in Siria sono pronte ad abbattere aerei e missili degli Stati Uniti che attaccassero l’Esercito arabo siriano, se ritengono che la vita di militari russi sia minacciata. L’esercito russo ha ora reso esplicito l’avvertimento sul dispiegamento di due giorni prima degli avanzati sistemi missilistici antiaerei S-300VM Antej-2500 in Siria, che in precedenza era implicito. La Russia non solo si oppone a qualsiasi piano degli Stati Uniti per lanciare attacchi aerei o missilistici contro l’Esercito arabo siriano. Ma la sua difesa aerea in Siria è pronta ad intervenire nel caso tali attacchi minacciassero la vita dei militari russi in Siria.
La dichiarazione di Igor Konashenkov, portavoce del Ministero della Difesa russo, non poteva essere più chiara: “La maggior parte degli ufficiali russi del Centro per la riconciliazione attualmente opera ‘sul terreno’, erogando aiuti umanitari e conducendo i negoziati con i capi villaggi e i gruppi armati nella maggioranza delle province siriane. Ecco perché qualsiasi attacco missilistico o aereo sul territorio controllato del governo siriano sarà una chiara minaccia ai militari russi. Infine, vorrei ricordare alle “teste calde” che, dopo l’attacco alle truppe siriane a Dayr al-Zur da parte dagli aerei della coalizione, il 17 settembre, abbiamo preso tutte le misure necessarie per escludere tali “errori” nei confronti di militari e strutture russi in Siria (riferendosi chiaramente al dispiegamento dei sistemi S-300VM Antej-2500 in Siria – AM). Gli equipaggi di turno difficilmente hanno il tempo di calcolare la rotta di volo del missile o di scoprirne la nazionalità. Sulle illusioni dei profani sull’esistenza degli “aerei invisibili”, affronteranno una realtà deludente“. Konashenkov ha ricordato che le basi russe di Humaymim e Tartus sono protette da “numerosi” sistemi di difesa aerea S-400 e S-300 “…Il cui raggio d’azione può rivelarsi una sorpresa per qualsiasi oggetto volante non identificato“. Konashenkov ha anche acutamente ricordato agli Stati Uniti che l’esercito siriano possiede sistemi missilistici superficie-aria S-200 e Buk forniti dalla Russia. Anche se il sistema S-200 è ormai vecchio (risale agli anni ’60) Konashenkov avvertiva che è stato accuratamente aggiornato, e quindi presenta ancora una minaccia per missili e aerei statunitensi.
L’affermazione di Konashenkov conferma tra l’altro che la decisione di schierare i sistemi S-300VM Antej-2500 in Siria è stata presa in risposta all’attacco aereo degli Stati Uniti alle difese siriane di Dayr al-Zur. I sistemi sono arrivati in Siria apparentemente via mare piuttosto che aerea, quindi la decisione di schierarli fu presa in conseguenza delle ultime minacce da Washington. Ciò è coerente con l’affermazione di Konashenkov che vengono impiegati in risposta all’attacco aereo statunitense ai militari siriani che difendevano Dayr al-Zur. Il fatto che i russi decidano di schierare questi sistemi in risposta a tale attacco, dimostra tra l’altro che i russi non credono alle spiegazioni degli Stati Uniti secondo cui l’attacco fu un errore. Anche se il dispiegamento dei sistemi S-300VM Antej-2500 in Siria non fosse una risposta alle minacce di Washington, l’avviso di Konashenkov dimostra che ciò accade nel momento che i russi ritengono più opportuno.

Gli USA si chiedono perchè la Russia invia gli S-300 in Siria. Perchè non si sa mai che tipo di aiuto potrebbero ricevere i terroristi.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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