Gleb Fjodorov, RBTH, 10 maggio 2017

RBTH ha compilato le informazioni da più fonti aperte sulle più famose operazioni segrete delle forze speciali russe. Poiché la maggior parte delle informazioni su questi eventi è ancora classificata, non possiamo confermarne la veridicità.

Le Forze Speciali russe furono create subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale e sono state maggiormente coinvolte nelle operazioni segrete nel mondo. Ciò che nacque come Spetsnaz GRU (del Primo Direttorato d’Intelligence del Ministero della Difesa) nel 1949 divenne una struttura diversificata di unità altamente specializzate. La Russia dispone di unità per operare sott’acqua, nella regione artica, nelle zone montuose e nei Paesi stranieri, dove i compiti potrebbero persino includere il rovesciamento dei governi. Poiché le attività delle Forze Speciali sono segrete, possiamo parlare solo delle più famose operazioni segrete descritte da fonti aperte.

La crisi della primavera di Praga
La prima grande operazione estera delle Forze Speciali si ebbe nel 1968, quando Mosca decise di sfruttare la primavera di Praga inviando truppe dei Paesi del Patto di Varsavia in Cecoslovacchia. Gli Spetsnaz GRU furono incaricati di catturare l’aeroporto di Praga. Nella notte del 21 agosto 1968, un aereo passeggeri sovietico richiese di compiere un atterraggio d’emergenza nell’aeroporto di Praga, presumibilmente per guasto al motore. Dopo l’atterraggio, i commando, senza sparare un colpo, occuparono l’aeroporto e presero il controllo del traffico aereo. Allo stesso tempo, le unità delle Forze Speciali infiltratesi a Praga pochi giorni prima dell’operazione presero il controllo di altri punti chiave della città. Diverse ore dopo la presa dell’aeroporto, i mezzi delle truppe aeroportate circondarono l’edificio del Comitato Centrale del Partito Comunista Cecoslovacchia, dove si svolgeva un incontro d’emergenza, trasportandone la direzione a Mosca.

Catturare un elicottero statunitense in Cambogia
Lo stesso anno un gruppo di Forze Speciali di 9 Spetsnaz del GRU penetrarono in una base aerea segreta statunitense in Cambogia. Trovarono i nuovi elicotteri d’attacco Cobra dotati di sistemi di puntamento e missili. Risultato dell’operazione di 30 minuti, un elicottero fu catturato e portato in Vietnam, mentre gli altri furono distrutti. 15 statunitensi furono eliminati nell’operazione. Secondo fonti russe, gli Stati Uniti seppero dell’attacco alla base delle Forze Speciali sovietiche anni dopo, grazie a una fuga dal KGB.

Afghanistan e il palazzo di Amin
Il culmine delle Forze Speciali sovietiche si ebbe in Afghanistan, dove furono impiegate a pieno collaborando tra esse. Uno dei primi e più difficili compiti del nuovo battaglione musulmano del GRU, reclutato tra gli abitanti dell’Asia Centrale, era aiutare i gruppi Alfa e Zenith del KGB ad assaltare Palazzo Tajbeg e catturare il presidente afghano Hafizullah Amin. L’operazione, conosciuta in seguito come Operazione Storm-333, è l’operazione più famosa delle Forze Speciali russe. Poco prima dell’operazione, avvenuta il 27 dicembre 1979, personale del battaglione musulmano s’infiltrò nelle guardie del palazzo. Dovevano neutralizzarle ed aiutare le squadre Alfa e Zenith ad entrare nel palazzo. Si riteneva che l’operazione fosse impossibile, poiché la manciata di commando affrontava 1500 soldati afgani, tra cui le guardie personali di Amin. Nell”assalto, la squadra sovietica perse sei uomini.

“Rivoluzione” in Lettonia e “sabotaggio” di una centrale nucleare
L’esperienza acquisita in Afghanistan mostrò che l’Unione Sovietica poteva avere bisogno delle Forze Speciali per azioni di sabotaggio all’estero. Perciò, le autorità crearono il gruppo Vympel del KGB, considerato d’élite anche per le norme delle Forze Speciali. Durante un’esercitazione false flag, Vympel doveva “rovesciare” il governo della Repubblica lettone, oltre che ostacolare il KGB locale. L’unità KGB locale era consapevole dei piani di Vympel, ma non riuscì tuttavia a fare nulla. Uno dei protagonisti dichiarò che 10 gruppi Vympel parteciparono all’operazione denominata Ambra-87. Ognuno aveva un compito specifico e tutti eseguiti con successo. Un gruppo doveva catturare il capo del dipartimento del KGB locale. Le Forze Speciali lo catturarono a casa, prima di svitare le lampadine nella scala di casa. “Volevamo fare la stessa cosa con il presidente del KGB, ma rinunciammo”, disse il protagonista. “Invece lo fotografammo attraverso il dispositivo di puntamento del fucile e glielo mostrammo dicendo: ‘vedi, eri vicino alla morte’“. Secondo fonti aperte, all’epoca compito di Vympel comprendeva la protezione di strutture critiche. Ad esempio, fu impegnato nella protezione delle centrali nucleari e nell’individuazione delle loro debolezze. Così, nel 1988 Vympel entrò nella centrale nucleare di Belojarsk in soli 42 secondi. La pianificazione dell’operazione richiese più di un mese. La penetrazione portò a una riflessione su come tali infrastrutture dovevano essere protette.

Le più recenti Forze Speciali
Le più forti e segrete Forze Speciali della Russia sono semplicemente chiamate Forze Operative Speciali. Secondo le fonti aperte, l’unità fu creata nel 2009, utilizzando personale veterano di altre unità speciali. Secondo i media russi, l’unità potrebbe aver partecipato all’assalto di Tadmur in Siria. Lenta.ru sostiene che le Forze Speciali sono utilizzate contro i terroristi dall’Africa settentrionale all’Afghanistan e dalle repubbliche dell’Asia centrale.

Traduzione di Alessandro Lattanzio – SitoAurora

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