«Una questione grave, che genera preoccupazione» e che va affrontata «a un adeguato livello politico». Anche Vladimir Putin interviene sulla questione degli attacchi hacker ai Paesi occidentali e, pur spiegando che in Russia «non ci sono stati danni significativi, per il governo e le agenzie del governo, le banche o il sistema sanitario», ha invitato a valutare con grande attenzione la vicenda.

Putin sollecita la collaborazione anti-hacker

Da Pechino, dove si trovava in visita, il presidente russo ha sollecitato una collaborazione internazionale «per individuare un sistema di protezione». Hacker legati alle agenzie di intelligence russa erano stati indicati come responsabili degli attacchi contro il Comitato nazionale democratico negli Stati Uniti la scorsa estate, ma il ramsonware usato nell’attacco è stato sottratto alla Nsa americana da un gruppo che si identifica come Shadow Brokers. «Sappiamo bene che se i geni, soprattutto quelli creati dai servizi segreti, dovessero essere autorizzati a uscire dalla bottiglia, avrebbero la capacità di danneggiare i loro autori e creatori», ha aggiunto il presidente russo, smentendo che il Cremlino abbia a che fare con l’attacco che ha colpito Pc in 74 paesi.

Cyber attacchi, Putin: «Serve un sistema di protezione internazionale»

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